RE.TE. è nata proprio in Nicaragua, da un gruppo di persone che sostenevano il rivoluzionario esperimento sociale dei primi anni ’80. I primi progetti ufficiali sono arrivati all’inizio degli anni ’90, a supporto delle officine di manutenzione dei mezzi pubblici di Managua.
In seguito ad interventi tecnici di questo tipo, si è allargata l’azione all’area di Mateare, con un approccio più multisettoriale, di sviluppo territoriale, grazie anche alla cooperazione decentrata. Progetti di sviluppo locale integrato, sono stati realizzati anche a Ciudad Sandino e Masaya. A Mateare, Malpaisillo ed altre località sono stati supportati progetti agricoli e la salute dei lavoratori agricoli.
Un ambito di azione molto significativo, dal 1998 fino al 2010, è stato rappresentato dalle azioni ambientali nell’area del Rio San Juan e dell’arcipelago di Solentiname, per la salvaguardia della foresta primaria. La campagna “Salviamo la foresta” ha permesso di creare, grazie alla sottoscrizione di quote singole e collettive in Italia, una riserva nell’isola di Mancarroncito, promuovendo inoltre l’ecoturismo e realizzando una stazione biologica di ricerca.
In seguito all’uragano Alma, sono stati anche realizzati interventi di ricostruzione a Salinas Grande e Managua. A seguire, si sono promosse tramite numerose azioni le capacità locali di prevenzione dei disastri naturali e di gestione delle emergenze.
Dal 2009 è nata la collaborazione con Africa70 e CAPRI per la gestione dei rifiuti a Managua, la creazione di opportunità lavorative e la riduzione del lavoro infantile, che è poi sfociata in un’azione più diretta a tutela dei diritti dei bambini tra Managua e Ciudad Sandino, nonché in un più ampio progetto regionale anche in Honduras.
Un altro ambito di intervento molto significativo è quello a sostegno dei disabili, in particolare con l’organizzazione ORD, sia sul versante dell’autoproduzione e distribuzione di ausili, sia a promozione della partecipazione politica, in un’ottica di protagonismo e autonomia.