RE.TE. sostiene i servizi dell’ospedale di León dal 1983. Gli ultimi interventi hanno invece reso possibile la riabilitazione di 5 autorespiratori per bambini prematuri, fuori uso per mancanza di pezzi di ricambio, permettendo di salvare 86 neonati in un anno.
L’intervento, concluso, ha potuto migliorare le prospettive e la qualità della vita delle persone colpite da insufficienza renale cronica e diminuire la mortalità della popolazione vulnerabile dell’area occidentale del Nicaragua (in particolare nei dipartimenti di Leon e Chinandega), migliorando la sala di emodialisi e le sale operatorie dell’ospedale. L’intera zona nord del Nicaragua fa affidamento su questa struttura sanitaria pubblica dal servizio completamente gratuito, dove anche i ricchi in caso di patologie serie vanno a ricoverarsi.
Le macchine per emodialisi sono dei reni artificiali che consentono di depurare il sangue dalle scorie, mantenere l’equilibrio idro-salino e il ph del sangue. Il kit per ogni trattamento costa 300 dollari, e a fronte di 300-350 richieste all’anno ne venivano soddisfatte 54. In questi dipartimenti del Nicaragua la media di decessi per insufficienza renale cronica é di 5 al giorno: l’80 per cento degli uomini deceduti lavoravano nelle piantagioni di canna da zucchero. Dai primi anni 2000, nel paese si è verificato un anormale aumento dei decessi per insufficienza renale cronica di uomini fra i 30 e i 50 anni, senza problemi antecedenti. Nei dipartimenti di Leon e Chinandega, l’incidenza della malattia è 13 volte superiore alla media nazionale e per le persone impiegate nei campi di canna da zucchero, il rischio di ammalarsi è di 8 volte superiore rispetto al resto della popolazione.